PDF/A - Cos'è il e come si crea
Cos'è il PDF/A
Dall’entrata in vigore del decreto, il 15 gennaio 2009, l'impiego del formato PDF/A è divenuto obbligatorio per TUTTI gli atti da iscrivere al Registro delle Imprese. Per questo motivo i software CGN includono la possibilità di convertire in PDF/A i documenti in pochi semplici click. Un elemento chiave di questa riproducibilità consiste nel fatto che i documenti siano "auto-consistenti": il file generato dovrà incorporare tutte le informazioni necessarie – testo, immagini, font, colori – per rappresentare il documento senza bisogno di informazioni esterne.
Si precisa inoltre che la conformità dei documenti elettronici al PDF/A sarà verificata dal Registro delle Imprese in sede di assegnazione del protocollo. In caso di difformità sarà assegnato - ai sensi dell'articolo 7 del precitato DPCM 10 dicembre 2008 – un termine congruo per la regolarizzazione: solo in caso d’inadempienza la pratica dovrà essere respinta.
La normativa
La soluzione di Servizi CGN
Nelle procedure semplificate “Bilancio Facile” e “Trasferimento Quote Facile” la conversione avviene in maniera automatica.
Nel software Bilancio 360° Telematico la procedura, inoltre, genera ed allega automaticamente alla pratica (insieme al formato XBRL per il Conto Economico e lo Stato Patrimoniale) tutti i documenti in formato PDF/A necessari ai fini del deposito.
Cos’è un PDF/A?
Il PDF/A è un formato standard creato per la lunga conservazione di documenti e file. A differenza dei file in PDF, i PDF/A contengono al loro interno le informazioni riguardo i caratteri e i colori del documento in modo che sia possibile, in futuro, riprodurli senza problemi. Questo permetterà di non avere difficoltà di accesso nel caso in cui vengano usati programmi o tipo di caratteri totalmente diversi da quelli oggi in uso.
Che differenza c’è tra PDF e PDF/A?
I PDF, oggi molto usati, solitamente non hanno la necessità di durare a lungo. Alcune informazioni sui caratteri contenuti nel documento PDF non sono memorizzate, questo significa che in futuro i PDF potrebbero essere difficili da leggere. Inoltre, i PDF possono essere creati da diverse applicazioni che utilizzano alcuni standard differenti, i quali possono far risultare illeggibile il file per qualche lettore PDF. Il PDF/A ha un unico formato e quindi, nel lungo termine, non può avere i problemi dei PDF.
Che tipo di carattere si deve usare quando creo un documento in PDF/A?
I caratteri più usati (Times New Roman, Arial, Helvetica) possono essere utilizzati per il formato PDF/A. Gli altri tipi di carattere non vengono accettati.
Si possono includere file multimediali (audio o video) in un PDF/A?
No. Al momento non possono essere inclusi.
Il formato PDF/A supporta la Firma Digitale?
Sì. I file in PDF/A possono essere firmati digitalmente esattamente come i file in PDF.
I file creati in PDF/A sono compatibili con le vecchie versioni di Acrobat Reader?
Sì. Uno degli obiettivi dello standard PDF/A è proprio la possibilità di lettura sia con le vecchie che con le future applicazioni in uso.
I file in PDF/A sono più pesanti dei normali PDF?
Generalmente i PDF/A creati da un PDF hanno la stessa dimensione. Ci sono alcuni rari casi, a seconda del documento, in cui il PDF/A è di dimensione maggiore.
Il formato PDF/A è richiesto obbligatoriamente per la presentazione dell’atto all’Agenzia delle Entrate e al Registro delle Imprese?
Sì. Dopo aver predisposto l’atto di cessione quote con un programma di videoscrittura (ad esempio word), il secondo passo è obbligatoriamente la sua conversione nel formato PDF/A, prima ancora dell’apposizione della firma digitale e della marcatura temporale.
Cosa serve per inviare telematicamente un bilancio?
Occorre:
- Un software per compilare la pratica formata dai modelli del Registro Imprese.
- Dike per l'apposizione della firma digitale.
- Un convertitore di file in formato PDF/A per gli atti da allegare alla pratica telematica.
- La Smart Card, ovvero il dispositivo di firma digitale e il relativo lettore da collegare al PC.
- Una convenzione per poter accedere alla spedizione pratiche "Telemaco".
L'obbligo di depositare il bilancio in formato XBRL si applica a partire dai bilanci e dai relativi allegati riferiti all'esercizio in corso al 31 marzo 2008 per le sole imprese che chiudano l'esercizio successivamente alla data del 16 febbraio 2009. Se i bilanci sono creati dal software Bilancio 360° Telematico di Servizi CGN, l’istanza XBRL viene automaticamente creata ed allegata alla pratica camerale; se non si utilizza tale software, è necessario crearla acquistando dei programmi appositi ed allegarla successivamente alla pratica camerale.

