Barbara Mazzolai e la Bio-robotica: un nuovo modo di vedere la Natura

28/03/2019  arte, partnership, eventi, news, rsi


REALIZZARE ROBOT CHE CRESCANO E VIVANO COME LE PIANTE

Questo è l’obiettivo che Barbara Mazzolai, coordinatrice del Centro di Micro Bio-Robotica a Pontedera - Istituto Italiano di Tecnologia e del progetto finanziato dalla Commissione Europea “Plantoid”, si pone per lei e il suo team in campo di bio-robotica.

La scienziata, che è stata la protagonista del secondo appuntamento del ciclo di incontri “L'uomo al centro” tenutosi martedì 26 marzo nella Sede Oceano del Gruppo Servizi CGN, ci ha illuminato illustrandoci i suoi studi in robotica bio-ispirata e ci ha parlato del rapporto tra esseri viventi e tecnologia e di come la robotica potrà aiutarci nel nostro percorso evolutivo. «Sin dai tempi di Leonardo da Vinci, l'Uomo guarda alla Natura per fare innovazione in molteplici settori. La robotica bioispirata si inserisce in questo contesto e si pone come sfida trarre idee innovative dallo studio degli esseri viventi, per realizzare nuove macchine e tecnologia al servizio dell'umanità» afferma la ricercatrice, annoverata da Robohub fra le 25 donne più geniali in robotica (Fonte: ANSA).

 

STUDIEREMO I COMPORTAMENTI DEGLI ORGANISMI NATURALI E LI APPLICHEREMO AI ROBOT.

MA QUESTO COME POTRÀ ESSERE UTILE AGLI ESSERI UMANI?

In primis, trarremo conoscenza dalle capacità delle piante di reazione e adattamento agli ambienti più disparati e alle condizioni impreviste (un caso estremo è quelle delle piante che ri-colonizzano l’ambiente a seguito di un incendio).

Ma non solo. Le piante sono in grado di realizzare veri e propri network con gli altri organismi, selezionando le informazioni da scambiare con loro, sviluppando soluzioni per far fronte alle azioni di agenti estranei e ricoprendo così un ruolo fondamentale nell’ecosistema.

Replicare e monitorare questi comportamenti nei robot ci consentirà di sperimentarne le reazioni e di intervenire dove possibile anche su parametri che in natura non potremmo controllare (come la loro velocità di crescita).

 

I ROBOT COME STRUMENTO DI SOSTENIBILITÀ

Oggi i robot usati comunemente nelle fabbriche non sono in grado di operare in ambienti naturali o di adattarsi agli imprevisti. Le future generazioni di robot, che agiranno in modo sempre più simile agli esseri naturali, affiancheranno invece gli umani anche fuori dalle fabbriche (ad es. in agricoltura, nell’esplorazione spaziale, nei salvataggi).

In definitiva, l’incontro con Barbara Mazzolai, realizzato in partnership con Fondazione Pordenonelegge, si è concluso all’insegna di un confortante messaggio: se saremo in grado di progettare dei robot basati su queste proprietà biologiche, potremo creare nuovi strumenti di sostenibilità per il futuro della nostra specie.

 

Leggi la rassegna stampa dell’incontro con Barbara Mazzolai

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